Mostra ”Mondiali di ciclismo”
       
 
PRESENTAZIONE
IL MUSEO DEL GHISALLO
 
 
 
 
 
 
 
 
“MONDIALI DI CICLISMO:
I SUCCESSI ITALIANI”
 
Ottant’anni di vittorie, dal successo di Alfredo Binda nella prima edizione assoluta per professionisti al Nurburgring (1927) all’esaltante bis di Paolo Bettini a Stoccarda (2007). In totale, diciotto trionfi iridati, con il primato del “trombettiere di Cittiglio” (tre titoli, 1927, 1930 e 1932), le doppiette di Gianni Bugno (1991 e 1992) e, appunto, del “Grillo” toscano (2006 e 2007) e gli acuti di Learco Guerra (1931), Fausto Coppi (1953), Ercole Baldini (1958), Vittorio Adorni (1968), Marino Basso (1972), Felice Gimondi (1973), Francesco Moser (1977), Giuseppe Saronni (1982), Moreno Argentin (1986), Maurizio Fondriest (1988) e Mario Cipollini (2002).
Nell’anno in cui i Campionati del mondo di ciclismo tornano in Italia (Varese, 22 - 28 settembre), il Museo Internazionale del Ciclismo del Ghisallo di Magreglio (Como) celebra i trionfi iridati dei corridori azzurri con la mostra “Mondiali di ciclismo: i successi italiani”, che sarà inaugurata sabato 13 settembre alla presenza di prestigiosi personaggi del mondo del ciclismo e di esponenti istituzionali e resterà aperta fino al 18 ottobre.
La selezione fotografica è stata curata da Giuseppe Castelnovi, che vi ha dedicato la passione, la competenza e l’esperienza accumulata nei tanti anni di professione quale caporedattore della Gazzetta dello Sport. Comprende una sessantina di immagini, oltre ai “loghi” ufficiali di tutte le edizioni dei Mondiali. Grazie a una nuova forma espositiva, la mostra sarà allestita su pannelli in forex lungo i corrimani delle originali “rampe” d’accesso del Museo.
I visitatori potranno inoltre assistere a filmati d’epoca nell’apposita sala proiezioni del Museo, nella quale, domenica 28 settembre, si potrà seguire anche la diretta Rai della prova Élite su strada ai Mondiali di Varese.

La mostra sarà inaugurata sabato 13 settembre alle 11.30.
Resterà aperta sino al 18 ottobre, tutti i giorni tranne il lunedì, nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30, il sabato e la domenica dalle 9 alle 18.
Nel giorno dell’inaugurazione l’ingresso sarà libero, nelle altre giornate costerà 5 euro.

 
Alfredo Binda
 
 
Paolo Bettini
IL MUSEO INTERNAZIONALE DEL CICLISMO DEL GHISALLO

Sul Colle del Ghisallo c’è la “casa” dei ciclisti di tutto il mondo. È il Museo del Ciclismo, sognato già negli anni Cinquanta da don Ermelindo Viganò (primo rettore del Santuario mariano) e divenuto realtà nel 2006 grazie all’impegno profuso dalla Fondazione presieduta da Fiorenzo Magni e al sostegno di numerose istituzioni: Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, Gazzetta dello Sport, Provincia di Como, Comunità Montana del Triangolo Lariano, Coni provinciale di Como, Santuario Madonna del Ghisallo, Parrocchia di Magreglio, Università degli Studi dell’Insubria, Comuni di Magreglio, Asso, Barni, Caglio, Eupilio, Lasnigo e Sormano.
Il progetto degli architetti Davide Bergna e Pier Federico Caliari ha armoniosamente inserito nel contesto del Colle i 3400 mq di superficie del Museo, con una struttura “a onde” che sfrutta il digradare del terreno riducendo al minimo l’impatto visivo. All’interno, un unico salone espositivo di circa 2500 mq, diviso in diversi ambienti e percorso dal visitatore lungo rampe che richiamano idealmente i tornanti alpini e dolomitici, facilitando l’accesso ai disabili e agli stessi ciclisti ancora in sella. La facciata a vetrate apre allo sguardo lo sfondo spettacolare delle Grigne e del Lario. La parete laterale, invece, è interamente ricoperta da un suggestivo “murale” fotografico che riassume un secolo di due ruote, dai pionieri ai campioni di oggi.
Il Museo del Ghisallo si caratterizza per un duplice filone di ricerca e conservazione: l’uomo (il campione nella sua dimensione sportiva e morale) e il mezzo (la bicicletta nella sua dimensione tecnologica e produttiva). L’esposizione permanente dei cimeli storici si integra con rassegne tematiche temporanee, mentre le postazioni multimediali consentono un approccio interattivo al patrimonio del Museo.
Cinque sono le sezioni tematiche. “Cimeli” è la più classica, con una teca di biciclette (da quella dei Bersaglieri della Grande Guerra alla Colnago-Ferrari), trofei, maglie e documenti donati al Santuario, che transitano dal Museo a rotazione. La “Grande Enciclopedia del Ciclismo” raccoglie le biciclette espressamente donate al Museo, le gigantografie dei campioni e il software che presenta documenti e immagini. “Ciak e campioni - 100 film sul ciclismo” riunisce la dotazione di audiovisivi, documentari, lungo e cortometraggi. “24 + 24”, invece, è una retrospettiva sui 48 big che vantano il miglior palmarès, da Costante Girardengo a Lance Armstrong. “L’uomo e il suo mezzo”, infine, illustra il design e la tecnologia della bici da corsa. La Gazzetta dello Sport ha una “vetrina” di prime pagine storiche sui grandi avvenimenti del ciclismo. Completano la struttura una sala conferenze da 100 posti, una biblioteca, spazi per riunioni, merchandising e coffee-shop, uffici, depositi e servizi.
Quello del Ghisallo è l’unico museo al mondo dedicato a “tutto” il ciclismo: per questo si occupa di strada, pista, ciclocross, mtb e bmx, ma anche di chi il ciclismo lo fa vivere (aziende e artigiani del settore) e di chi lo racconta e lo diffonde attraverso i mass media. Vuol essere non solo una memoria del passato, ma anche una fotografia del presente e una finestra aperta sul futuro, con una fitta rete di attività di promozione culturale, sportiva e scientifica, tra cui spiccano una scuola di mountain-bike, un Centro studi di medicina sportiva e uno di design e tecnologia.
Tra le iniziative più significative organizzate dal Museo nel corso del 2008, il ciclo di incontri “Storie di ciclismo. I protagonisti e i testimoni raccontano”, le visite guidate per le scuole e le mostre “La devozione per la Madonna del Latte”, “Il giro delle Alpi in 80 giorni” e “Materia e gestualità”.
Orari: martedì-venerdì 10-17, sabato 10-18, domenica 9-18
Info: www.museodelghisallo.it
 
Museo del Ciclismo del Ghisallo