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| A conclusione
degli eventi vallassinesi e versiliesi (lo stesso giorno si
chiudono le mostre “Mondiali di ciclismo: i successi
italiani” al Museo internazionale del Ciclismo del Ghisallo
e “Il ciclismo va al Forte” al Fortino di Forte
dei Marmi), sabato 18 ottobre, a partire dalle 21
(ingresso a inviti), il Nuovo Casinò di Campione d’Italia
(Como) ospiterà la serata di gala Campioni a Campione.
Sarà l’occasione per rivivere e stilare il bilancio
dell’intenso ciclo di iniziative che hanno “gemellato”
la Provincia di Como e la Provincia di Lucca. La concomitanza
con il Giro di Lombardia - che si disputerà
in giornata, con arrivo finale a Como - consentirà
la presenza a Campione di numerosi campioni e personaggi
del mondo del ciclismo, provenienti proprio dal traguardo
della “classicissima di chiusura”.
La serata sarà animata dalla verve
e dalla simpatia di Memo Remigi, il cui legame
con il mondo del ciclismo si è rafforzato quest’anno
grazie alla “creazione” di Varese
Va, inno ufficiale dei Campionati del mondo in
programma nella “città-giardino”. |
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MEMO REMIGI
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Memo Remigi
è nato a Erba il 15 marzo 1943. Da bambino segue il
padre, che suona il pianoforte, con la fisarmonica. Durante
la giovinezza, alla passione per la musica (studia il pianoforte
e suona in vari complessi) affianca quella per lo sport: nel
calcio giocare nelle riserve del Como e nel golf arriva in
Nazionale. Avviata la carriera artistica negli anni Sessanta,
impone un repertorio classico in un periodo dominato dagli
“urlatori”. Inizia a esibirsi nei locali della
riviera Adriatica, e qui lo ascolta il maestro Giovanni D’Anzi,
che lo avvicina alla tradizione canora milanese e lo avvia
alle prime incisioni con le sue Edizioni Curci. Oltre alle
classiche canzoni di D’Anzi, interpreterà altri
brani milanesi, come Amami Alfredo, scritta da Luciano Beretta.
A vent’anni Remigi vince il Festival della Canzone di
Liegi con Oui, je sais. Nel 1964 partecipa alla prima edizione
della Ribalta di Sanremo. Ma il vero successo arriva l’anno
dopo, quando a “Un Disco per l’Estate” presenta
Innamorati a Milano, uno dei suoi brani più popolari,
ispiratogli dalla moglie Lucia, scritto a due mani con l’amico
compositore Alberto Testa e poi interpretato anche da Ornella
Vanoni.
Per quest’ultima, nel 1966, scrive Io ti darò
di più. In quegli anni partecipa a diverse edizioni
del Festival di Sanremo e di “Un Disco per l’Estate”:
scrive Pronto sono io, interpretata da Shirley Bassey, e Salvatore,
portata al successo da Ombretta Colli, diventando autore di
successo. Appare per la prima volta in tv a Per un gradino
in più, poi a Settevoci e ad altri varietà,
dove diventa anche conduttore (Qualcosa da dire, Con rabbia
e con amore, A modo mio in Domenica In, ecc).
Negli anni Settanta interviene spesso in qualità di
ospite e conduttore a trasmissioni delle nascenti emittenti
radiotelevisive private (Innamorati a Milano è usata
come sigla iniziale dei programmi di TeleMilano, antenata
di Canale 5). Negli anni Ottanta è co-conduttore di
trasmissioni tv come Fantastico 2, Loretta Goggi in quiz,
Forza Italia, Mattina Due, Cronache in diretta, ecc.
Negli anni Novanta pubblica l’album M come Milano, partecipa
a Striscia la notizia e al talk-show di Rai 3 Bar Condicio.
Dal 1997 conduce alla radio, la domenica sera, Piano Bar gocce
di luna. Nel nuovo millennio pubblica in cd Canzoni di sempre.
Memo Remigi canta Giovanni D’Anzi e torna in televisione
con Pronto sono io ad Antenna 3. Ha condotto la cerimonia
di consegna del Premio Carlo Porta 2007 al Teatro Manzoni
di Milano. |
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| Memo Remigi canta l'inno dei Mondiali di Varese insieme ad alcuni campioni |
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| CASINÒ
DI CAMPIONE D’ITALIA
Realizzato nel 1917 in pieno conflitto mondiale, su progetto
dell’architetto Americo Marazzi di Lugano, il Casinò
di Campione d’Italia rispondeva al segreto proposito
di fare spionaggio sfruttando l’extraterritorialità
e l’atmosfera per agganciare personaggi dell’alta
burocrazia statale nelle sue sale sfavillanti di luci e di
belle donne.
All’epoca non esisteva l’odierna grande piazza-parcheggio
che ha notevolmente mutato l’ubicazione originaria.
Le due facciate principali dell’edificio guardavano
rispettivamente verso il lago e verso Lugano. L’incarico
della decorazione interna venne affidato al pittore Girolamo
Romeo. Le immagini dell’arredo, delle prime sale da
gioco e del ristorante rievocano affascinanti e nostalgiche
sensazioni di quella straordinaria epoca passata alla storia
con il nome di Belle Époque.
Per effetto di un decreto relativo alle case da gioco, il
19 luglio 1919 il Casinò fu costretto a chiudere i
battenti. Fu riaperto poi il 2 marzo 933. Istituzionalizzato
negli anni Trenta, oggi il Casinò è diventato
un potente motore economico della città, ma anche un
luogo attrezzato per la cultura e gli eventi mondani, poiché
ospita vip e intellettuali, star internazionali, sfilate di
moda e concerti che vanno dalla musica leggera al jazz, al
rock. Qui sono nati i Premi di giornalismo e di critica letteraria
e il Premio Maschera d’Argento legato al mondo dello
spettacolo.
L’avveniristica sede del Nuovo Casinò - progettata
da Mario Botta, architetto di fama mondiale - è stata
inaugurata il 9 maggio 2007: con 55 mila mq, 9 piani e 3 livelli
di parcheggio sotterranei, è oggi la più grande
d’Europa.
Il Nuovo Casinò di Campione è stato pensato
per offrire un’esperienza esclusiva, un’unione
perfetta tra divertimento e cultura, mondanità e relax,
fasto e calorosa accoglienza. L’ambiente internazionale
favorisce numerose occasioni di incontro legate sia al business,
sia alla cultura, animate da quello spirito che da sempre
caratterizza la sua vocazione all’intrattenimento. L’offerta
di servizi di alta qualità - rivolti non solo a cittadini
e giocatori di tutto il mondo, ma anche alle aziende e a tutti
gli operatori culturali e dello spettacolo - è garanzia
di eccellenza nella realizzazione di eventi quali congressi,
meeting e spettacoli di intrattenimento. |
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| Nuovo Casinò di Campione d'Italia |
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